Tavolo di negoziazione

La regia del processo è costituita dal Tavolo di Negoziazione (TdN), richiesto espressamente dalla Legge Regionale n. 15/2018, formato da “attori” (o portatori di interessi) in grado di mobilitare risorse di vario tipo (culturali, economiche, politiche).

Fanno parte del Tavolo: rappresentanti del Comune di Vetto, Università degli Studi di Parma, Associazione Nazionale Alpini gruppo di Vetto, Associazione Sole, Pubblica Assistenza Croce Verde Castelnovo ne’ Monti-Vetto, Associazione Turistica Pro Loco Vetto, Associazione Turistica Quelli di Tizzolo.

1° Incontro del Tavolo di Negoziazione (TdN) VETTO-RE DI IDEE

Report

lunedì 8 settembre ore 19-20.30

Sala Polivalente, viale Italia, 2

Vetto

Partecipanti totali: 7 (6 M 1 F, escluso report e facilitazione)

Comune di Vetto (Ente promotore): Fabio Ruffini (sindaco di Vetto), Paolo Castagnetti (Responsabile del progetto), Maila Munari (volontaria per la comunicazione?)

Sostenitori (firmatari accordo preliminare): Associazione Nazionale Alpini gruppo di Vetto, Associazione Sole, Associazione Turistica Pro Loco Vetto, Associazione Culturale Quelli di Tizzolo.

(Aggiungere nomi da foglio presenze)

Facilitazione: Tiziana Squeri (Eubios)

Reporting: Francesca Mastracci (Eubios)

PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA DI ATTIVITA’_ Tiziana Squeri

Come Eubios siamo stati incaricati dal comune di gestire questo percorso partecipativo e le attività incluse. Stiamo ripartendo da capo dopo il blocco dovuto alle misure di contenimento del Covid-19. Il percorso dovrà riguardare la raccolta di idee e di proposte per la rigenerazione del centro storico del paese ed è fatto ai sensi delle legge regionale 15/2018 che prevede di coinvolgere gli abitanti, gli attori coinvolti in scelte pubbliche. In questo caso le scelte individuate dall’amministrazione comunale riguardano tra le altre cose la sostenibilità (agenda 20-30 tema principale del bando) e la ricezione turistica, il cicloturismo, anche attraverso la rigenerazione di alberghi dismessi

Sono previste delle interviste agli attori sul territorio e un banchetto informativo e delle attività con i bambini, che verranno vagliate quando la scuola sarà già iniziata.

Il clou del percorso sarà un laboratorio pubblico in cui si andranno a vedere i luoghi che secondo l’amministrazione saranno quelli da rigenerare per primi e poi si raccoglieranno dal vivo le proposte dando dei temi e degli indirizzi.

Nel progetto è coinvolta anche l’Università di Parma, dipartimento di Architettura, che creerà uno o più metaprogetti di rigenerazione che contengano le soluzioni emerse dalle segnalazioni del percorso. Se dovessero emergere più proposte su un unico luogo è previsto un sondaggio pubblico per indicare la soluzione più gradita. In parallelo stiamo lavorando sulla comunicazione sul sito e sono previsti anche altri materiali verranno valutati per invitare le persone a partecipare ai momenti pubblici.

Alla fine del percorso dovrà essere creato un documento di proposta partecipata, richiesto dalla legge, che dovrà riportare comunque tutte le proposte emerse dal percorso. Il documento andrà presentato alla regione Emilia-Romagna e validato e dopo potremmo pensare a un momento di presentazione.

In Per realizzare tutto questo stiamo pensando di chiedere una proroga che ci consenta di arrivare alla primavere 2021. Quindi usare l’autunno per il momento di raccolta idee, usare l’inverno per lo sviluppo delle soluzioni progettuali da parte dell’Università e poi tornare con la parte conclusiva finito l’inverno.

Mostra le slide con i progressi del progetto dalla creazione ad oggi, i prossimi passi da realizzare, la scelta di cambio del nome da Collaboratorio Vetto a VETTO-RE DI IDEE, l’identità grafica del percorso e le foto dell’area che dovrebbe essere coinvolta dalla rigenerazione.

CONFRONTO SU CONTENUTI E TEMI

Quelli di Tizzolo (Marsilio): Ho capito che la rigenerazione è di tipo urbano, quindi fisica. Per esempio quando si parla di rigenerazione dei sentieri potrebbe essere un supporto alle varie associazioni che ci sono, come quelle di mountain bike.

Come è prevista la rigenerazione architettonica, quindi la rigenerazione architettonica? Si tratta quindi di far vivere Vetto e dunque questa è la parte iniziale per capire come far rivivere il paese.

Tiziana Squeri: la rigenerazione comprende una parte non solo fisica, ma anche turistica, economica, sociale, organizzativa. Quindi rigenerazione non solo di tipo materiale, ma anche immateriale. Queste questioni appena sollevate possono essere affrontate nel momento formativo, creando le domande che facciamo alle persone che partecipano al percorso.

Paolo Castagnetti: adesso siamo in un progetto partecipato che ci dà delle idee per capire come trasformare Vetto, quali sono le sue potenzialità, pregi e difetti. Si tratta di una raccolta di idee dei cittadini. Proviamo a svincolarci dal materiale. Per rigenerare qualcosa di fisico bisogna farlo, che sia una strada che non c’era o il marketing.  In questo momento iniziale teniamoci aperti per capire cosa è necessario fare per avere idee che portino alla rigenerazione. Aggiungo che il modello potrebbe funzionare per tutta Vetto.

Parlavamo prima che arrivaste voi del perimetro dell’area. Visto che l’area non è stata ancora pubblicata sarebbe bene aprire dei satelliti su tutte le frazioni perchè potrebbe essere che le idee che escono da questo percorso partecipato anche il progetto stesso potrebbe essere un elemento architettonico anche in diversi punti del territorio. Al centro c’è qualcosa di più e che però possa unire anche le frazioni. Lasciare l’area centrale con dei satelliti nelle frazioni. Anche graficamente evidenzierei la cosa, magari con dei cerchi.

Pro Loco (Erik): Abbiamo visto le immagini degli alberghi. Quindi si può anche mirare sul privato (vedi i proprietari degli alberghi). Secondo me non sarebbe logico perdere un’occasione del genere con la collaborazione di un progetto da parte dell’Università perchè si può poi sviluppare il discorso umano e morale, perchè se manca poi l’ossatura e le strutture si fa più fatica a proporre delle attività turistiche a chi vorremmo che visitasse Vetto. Quindi il marketing potrebbe essere fine a sè stesso e non portarci a risultati concreti. Portare avanti entrambi le due visioni secondo me è possibile. Si può pensare veramente a tutto, da un centro polivalente, a una palestra che possa essere utilizzata per vari tipi di attività. Se immagino come potrebbe essere vetto tra 20 anni immagino anche che sia una porta che dà accesso a territori anche fuori dal reggiano e luoghi turistici del territorio. Creare il pensiero che questo possa essere un posto strategico, funzionale per potersi spostare in altre zone.

Fabio Ruffini: io immaginavo un progetto partecipato più ampio ma abbiamo scelto di fare un focus e capire su una o due aree di fare dei ragionamenti più mirati ed effettivamente realizzabili. E’ stata nel frattempo creata una pagina Facebook del comune che ci potrà supportare nella comunicazione del percorso partecipativo.

Associazione Sole (Pierino): Un progetto a lunga gittata. Credo che Vetto abbia bisogno di servizi alla popolazione che ci abita e bisognerebbe lavorare sull’ambiente. Dal punto di vista architettonico andrebbero viste le strutture di cui abbiamo parlato, in particolare gli alberghi. Vorrei che Vetto fosse un centro dove le persone si fermano, mangiano, dormono e anche un centro culturale, che fino ad oggi non sono mai state valorizzate, anche perchè non ci si è mai ragionato. (Come vedo Vetto nei prossimi anni? Potrebbe essere una domanda da porre). Negli ultimi due anni sono nate diverse associazioni, c’è stato cambiamento e c’è una base da cui partire. Credo dovrebbe essere anche un ragionamento di rete con i comuni circostanti. Ci sono alcune iniziative tipo cooperativa di comunità questo dà un volano a chi ha delle attività. Facciamo delle scelte ma lavorando su questi filoni.

Tiziana: per le domande da fare ai cittadini potremmo utilizzare ad esempio la tecnica EASW

Associazione Nazionale Alpini gruppo di Vetto (Paolo…): credo che ci sarà partecipazione, credo che se si parta da progetti strutturati la gente risponde e vedo negli ultimi due anni una disponibilità: Percorsi CAI e associazione mountain bike. Ci vuole logo e marchio e collaborazione con i comuni. Nella vallata non c’è una struttura che faccia da collettore turistico della zona.

Quelli di Tizzolo (Marsilio): dato che ci sono a Vetto associazioni che sono nelle frazioni e tante altre associazioni, ci vorrebbe un coordinamento. Una delle idee potrebbe essere quella del sostegno con un coordinamento delle associazioni che già ci sono e che fanno molte cose.

Tiziana Squeri: vi direi di coinvolgere le persone che avete citato per coinvolgerli nel momento partecipativo. Passare il report a chi deciderete di coinvolgere delle vostre associazioni in modo da non divagare troppo negli argomenti e mantenere la cabina di regia.

Fabio Ruffini: sono elementi importanti per noi su cui stiamo lavorando da tempo e che ci fanno capire che le persone del paese ci tengono e si sta creando. Importante coinvolgere anche persone che non sono di Vetto ma che ci tengono a Vetto e che hanno una visione anche importante

PROSSIMI PASSI

Organizzazione dell’incontro di formazione di 3 ore per condividere gli strumenti di partecipazione per portare avanti le successive attività. L’incontro è previsto dal percorso partecipativo per i membri delle Associazioni prime firmatarie (2/3 persone) e l’Amministrazione comunale.

Si terrà martedì 22 settembre dalle 18.30 alle 21.30.